Ischitella è un comune del Gargano di circa 4.500 abitanti; esso dista dal capoluogo circa 97km e fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano, inoltre quì ha sede la Riserva Statale che comprende il territorio di Carpino istituita nel 1977.
Ischitella è situata nel versante Nord del Gargano, una sorta di anfiteatro naturale che si estende verso il mar Adriatico e verso il lago di Varano, dominando dall’alto dei suoi 314m sopra il livello del mare.
In alcune giornate particolarmente limpide da Ischitella si riesce a vedere, in direzione nord-ovest, la costa adriatica del Molise e dell’Abruzzo, mentre guardando in direzione nord-est si riesce a vedere la costa dalmata.
Il territorio di Ischitella è ricco di sorgenti come: la fontana (a funtan), l’acqua delle anitre (d’acqu d’andra), la grotta del tasso (a grott u’tass) e le fontanelle (i funtanedd) per citarne alcune.
Altra chicca naturalistica è la faggeta depressa della follica (a fulcar) sul percorso dell’omonimo torrente, dove il faggio, pianta che tipicamente cresce a quote superiori ai 600m sul livello del mare, è presente a quota 160m sul livello del mare rendendo la faggeta più bassa d’Europa.
Sempre continuando sull’aspetto naturalistico e ambientale bisogna ricordare con particolare attenzione l’istmo di Varano con le sue dune ricche di macchia mediterranea ed il torrente Romandato.
La collina su cui sorge Ischitella è ricca di ulivi e non a caso all’ingresso del paese è posta un’insegna che indica il suo status di città dell’olio.
Ischitella è nota insieme a Rodi Garganico e Vico del Gargano per la produzione degli agrumi del Gargano (Arance del Gargano e limoni Femminiello, entrambi DOP).
Architettonicamente la cittadina di Ischitella può essere idealmente divisa in due parti: la parte medievale detta la Terra e quella ottocentesca detta Ponte poco però è rimasto di quell’epoca perché il 31 maggio del 1646 un disastroso terremoto distrusse quasi completamente il paese.
Crollò il Castello, crollò il palazzo baronale e la stragrande maggioranza delle case o furono distrutte o rimasero gravemente danneggiate. Perciò si può dire con approssimazione che le costruzioni del centro storico sono in gran parte posteriori al 1646, e le strutture che meglio resistettero al sisma furono le cinta muraria e le torri di difesa.
All’inizio del settecento alla originaria cinta muraria furono addossate abitazioni e questa assunse l’attuale aspetto del centro storico di Ischitella, presentando cosi una struttura urbanistica molto regolare con una pianta ovaidale che ben si adatta all’andamento collinare su cui sorge.
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