Carpino è un comune del Gargano di circa 4.403 abitanti della provincia di Foggia in Puglia; esso fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della comunità Montana.
Carpino confina con Cagnano Varano, Ischitella, Monte Sant’angelo e Vico del Gargano e dista dal capoluogo circa 80 km; il centro abitato di Carpino si trova su una collinetta a 157 metri sul livello del mare.
Ed è proprio sul promontorio del Gargano, che pianta il suo artiglio nell’Adriatico, dove cantori-musicisti fanno vibrare l’aria in un modo del tutto particolare.
Testimoni di una società contadina in via d’estinzione, celebrano la tarantella, un ballo fuori tempo, che inebria pubblico ed interpreti, abbeverandoli con amore e follia.
Accompagnata da melodie e melopee, questa tarantella procura emozioni di una straordinaria intensità, e ritraccia, una dopo l’altra, le fasi dell’idillio amoroso.
Nel paese di Carpino, che domina il lago di Varano, si possono incontrare gli ultimi autentici interpreti di questa « tarantella del Gargano »: Antonio Piccininno e Antonio Maccarone, vere leggende, tutt’oggi; numerosi musicisti vengono a cercare i mezzi per mantenere in vita la propria leggenda o darle lustro.
E’ anche l’occasione di verificare quanto l’arte e la memoria di Andrea Sacco sono ancora salienti e struggenti, non solo a Carpino ma ovunque si suona musica popolare nel meridione.
Ogni anno nella prima decade di Agosto, il Carpino Folk Festival diventa il fulcro palpitante della musica popolare del sud Italia, è l’occasione per ricordare come questa tarantella che, oggi, suscita una grande frenesia nei giovani e meno giovani, era condannata a scomparire una trentina d’anni fa, vittima dello sdegno e del disprezzo ostentato per le tradizioni.
L'attività economica principale di Carpino è l'agricoltura, in particolare la coltivazione delle olive e degli ortaggi.
Carpino, denominata anche "Citta dell'Olio", produce circa 25.000 quintali di olio, fra i più pregiati e rinomati d’Italia.
Rinomata anche la coltivazione delle fave che, nella varietà autoctona (più piccole e leggermente più dolci), sono un prodotto molto apprezzato che gode del Presidio del Parco Nazionale del Gargano.
L'allevamento, un tempo molto sviluppato, ora è essenzialmente costituito da ovini, ma si cerca di incrementare l'allevamento dei bovini. Particolare è l'allevamento delle vacche Podoliche, una razza di origine ucraina introdotta con l'invasione dei Barbari, che forniscono un latte dalle superbe qualità organolettiche da cui si ricava poi il famoso caciocavallo podolico.
Di notevole valore i manufatti lavorati all’antico telaio che vengono ancora usati dalle donne del paese riproducendo i disegni caratteristici ed i colori usati sin dai tempi dei saraceni.
Attirati dalla bellezza del suo centro storico e dal clima più secco e fresco rispetto alla costa, anche i turisti hanno scoperto la grazia di questo centro contadino.
Il centro storico di Carpino ha la forma di un piccolo presepe di pietra, le case sembrano quasi incollate l’una all’altra e le strade sono piccoli vicoli intervallati da scalinate.
Trovandosi su un’altura a nord del promontorio del Gargano, Carpino gode di una vista panoramica privilegiata. Dal centro storico si possono scorgere le colline, le alture del Parco Nazionale del Gargano, la bellissima Foresta Umbra e, sull’altro versante, la costa adriatica e l’istmo del lago di Varano.
La valorizzazione, dalla seconda metà degli anni Novanta, delle tradizioni popolari e musicali, ha portato la piccola cittadina di Carpino alla ribalta nazionale. Il suo turismo culturale è in grado di diversificare e specializzare l'offerta turistica complessiva di questa area della Puglia e dell'Italia.
Oggi Carpino, apprezzato per le sue tradizioni, i suoi suoni e la sua cultura, costituisce una delle capitali della musica popolare e tradizionale italiana.
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